La variante del Re.
GUIDO STRAZZA.
Inaugurazione martedì 13 ottobre 2026. Dalle ore 18:00
Periodo 13 ottobre - 18 dicembre 2026
Giorni da martedì a venerdì
Orari 15:00 – 19:00
Lo Studio d'Arte del Lauro di Milano è lieto di annunciare l'inaugurazione martedì 13 ottobre 2026 alle ore 18 della mostra La variante del Re, una personale di Guido Strazza (classe 1922) artista di primo piano dell'informale italiano e grande interprete dell'incisione contemporanea. Con questo progetto prosegue un dialogo virtuoso e una collaborazione fra la galleria milanese e l'Archivio Strazza di Roma, per la valorizzazione della ricerca del maestro.
Il percorso presenta un gruppo scelto e raro di opere storiche, della fine degli anni Cinquanta, tra cui una lunga pittura su rotolo, legata a una serie significativa di sperimentazioni su tele e carte arrotolate e attraversate da tracce sorgive, filamenti di colore che orchestrano nello spazio vibrazioni, interferenze, ritmi. A corona di questo lavoro importante datato al 1956, scorre una selezione di disegni coevi che, a partire da un motivo figurale, da labili scorci di paesaggio, orizzonti o pretesti vegetali, sviluppano matasse, coaguli di segni gestuali, energici, linee ondulate di un tracciato tachicardico. I graffi taglienti degli inchiostri si alternano qui a studi più geometrici dalle maglie regolari o a guizzi di colore inatteso fra le costanti nere e limacciose. Una sezione è dedicata poi a numerosi studi di colonne classiche, con bozzetti che affondano fra le scanalature dei fusti e i marmi spezzati, in un gioco metamorfico che trasforma i cippi in blocchi modulari scolpiti dalla luce. A completare il percorso sono esposte le sue grandi incisioni, acqueforti e puntesecche, rappresentative della lunga ricerca espressiva dell'artista sul linguaggio del segno, che nasce nel clima europeo delle neoavanguardie e trova i suoi corrispettivi nella grafica di Hans Hartung o Antoni Tàpies. Nell'ambito dei suoi lavori su carta, lo studio metodico e concettuale del quadrato dà origine a un ciclo inesausto di varianti (da cui il titolo della mostra, ispirato alle mosse degli scacchi) che scompongono la geometria fino alla sua stessa dissoluzione e ragionano sull'iconografia della griglia, degli assi cartesiani, degli angoli retti e dei poligoni regolari in una ideale e progressiva scacchiera.
La mostra a cura di Chiara Gatti e Cristina Sissa è accompagnata da un catalogo con testo critico di Chiara Gatti.

